Disturbo d'ansia generalizzato - DAG

Psicologo a Milano per disturbo d’ansia generalizzato

Cos'è il disturbo d'ansia generalizzato?

Il disturbo d’ansia generalizzato è contraddistinto da uno stato di eccessivo stato di allarme, che si manifesta con molta forza in un determinato arco di tempo, relativo alla probabilità che gli eventi possano arrecare danno alla persona. Bisogna chiarire che tale stato non è associato a eventi significativi, che per la persona che ne soffre è difficoltoso tenere sotto controllo l’ansia e che perché sia definito disturbo necessita che tale ansia sia presente in maniera continuativa per almeno sei mesi.

Lo stato di allarme eccessivo è seguito da almeno tre dei seguenti sintomi:

  • Tensione dei muscoli, tremori, fitte;
  • sonno non tranquillo;
  • agitazione diurna;
  • suscettibilità;
  • difficoltà a focalizzarsi o avere vuoti di memoria;
  • facile indebolimento.

 Particolarmente, questo disturbo tende a diventare cronico, per cui le persone che ne soffrono tendono a considerare lo stato ansioso come una caratteristica della loro personalità, anziché un disturbo vero e proprio.  Questo disturbo si può presentare anche in modo discontinuo nel corso della vita, nello specifico nei momenti di forte stress.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene che solo un terzo del 5% della popolazione mondiale che soffre di questo disturbo si indirizzi a uno specialista; le donne ne sono colpite in misura maggiore.  

Come si manifesta il disturbo d’ansia generalizzato

 La persona vive in uno stato di eccessivo allarme, quasi incessante, come se si aspettasse un evento sfavorevole in qualsiasi momento. Gli ultimi studi dicono che chi soffre di disturbo d’ansia può passare fino a 6 ore ad agitarsi, rimuginando su eventi che potrebbero capitare. Tanti di questi pensieri riguardano situazioni quotidiane, come problemi economici, il proprio e l’altrui stato fisico. Per ridurre il proprio disagio, le persone colpite tendono a mettere in pratica dei comportamenti di questo tipo:

  • chiedere incoraggiamenti su una determinata situazione;
  • mettersi a fare delle attività, come tentativo per staccarsi dai pensieri negativi;
  • cercare la perfezione nei compiti che si svolgono;
  • rinviare o evitare momenti considerati pericolosi.

Purtroppo questi comportamenti, funzionano solo al breve periodo, ma alla lunga mantengono e rafforzano il disturbo.

Ansia generalizzata: cause

Chi ne è affetto ritiene di soffrire di questo disturbo fin da piccolo, in realtà lo sviluppo è progressivo e accade tra l’adolescenza e i 30 anni di età.

Secondo studi empirici, i fattori di rischio che concorrono alla manifestazione sono i seguenti:

  • stress relativi a situazioni importanti che coinvolgono cambiamenti di vita, come potrebbe essere, il cambiare lavoro, di città, di casa, lutti…
  • una tendenza ad interpretare gli eventi in modo sfavorevole, per esempio è ora di pranzo è il figlio non arriva dalla scuola, la madre si preoccupa che possa avere avuto un incidente, piuttosto che pensare che rimasto a chiacchierare con gli amici;
  • caratteristiche di personalità, la cui strutturazione viene influenzata sia da fattori appressi che congeniti.

Ansia generalizzata: conseguenze

La presenza dello stato di allarme esagerato e la difficoltà a gestirlo interferisce nella vita di tutti giorni:

  • riducendo la concentrazione verso i compiti assegnati;
  • diminuendo la sensazione di adeguatezza personale e di autostima;
  • nel tempo, anche sviluppando depressione secondaria;
  • portando ad abusare di farmaci o droghe.

Il trattamento cognitivo-comportamentale

Il trattamento cognitivo-comportamentale prevede un protocollo che definisce le seguenti procedure:

  • narrazione del momento della prima manifestazione del disturbo e della situazione attuale;
  • stipulazione di un contratto terapeutico, che comprenda, nello specifico, obiettivi condivisi sia dal paziente che dal terapeuta;
  • psico-educazione, nozioni riguardo la modalità e insorgenza del disturbo;
  • riconoscimento dei pensieri disturbanti alla base di questo disturbo;
  • istruzione su tecniche per la gestione dei sintomi dell’ansia;
  • aiuto ad affrontare in maniera graduale i pensieri e gli stimoli disturbanti ed evitati;
  • prevenzione delle ricadute.

Questo protocollo è applicabile sia alla terapia individuale, che a quella di gruppo.

Solo nei casi in cui la persona abbia un forte disaggio fisico e psichico, viene proposto al paziente di associare al trattamento di psicoterapia, quello farmacologico (almeno all’inizio della terapia), in quanto questo permette di diminuire il disagio fisico e mentale della persona e permette un lavoro di psicoterapia più efficace.

Nel nostro centro vengono attivati dei percorsi di gruppo con minimo 4 persone.

Per ulteriori informazioni, contattateci.